Ieri per Ikea e Laika, oggi per il pirogassificatore: sarò sempre dalla parte di chi, nel rispetto delle leggi, investe e crea occupazione

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Il consigliere regionale Pdl Donzelli  é abituato a lanciare accuse infamanti che non meriterebbero risposte, come nel caso del pirogassificatore di cui mi sto occupando.

È noto che a me non interessa conoscere il certificato di nascita di chi intraprende un’iniziativa imprenditoriale, sia che si tratti di imprenditori di sinistra, di destra o di centro, di cooperative o di spa, di toscani o di provenienti da fuori. Ricordo, tra i tanti, due casi di cui mi sono direttamente interessato, l’Ikea e la Laika, ambedue risolti.

Ciò che importa è il rispetto, da parte dell’imprenditore, delle leggi, dei regolamenti e dei pareri tecnici vincolanti. Se sussistono queste condizioni l’iniziativa in questione avrà tutto il mio appoggio contro ogni forma di localismo, di pregiudizio o di interessi particolari che non si possono giustificare, tanto più in questa situazione di pesante crisi economica, con 100mila disoccupati che, secondo le previsioni, tendono ad aumentare.

E’ finito il tempo delle chiacchiere, degli atteggiamenti ondivaghi e compiacenti, dei ritardi ingiustificati. Adesso, di fronte alla drammaticità di chi si uccide per mancanza di lavoro, se si vuole essere coerenti, nessuno può essere tanto scellerato da impedire iniziative che creano nuovi posti di lavoro, quando si rispettano le leggi ambientali, di tutela della salute e i contratti di lavoro.

Colgo l’occasione per dire in modo chiaro alla Toscana e a tutti gli imprenditori che sono a loro disposizione per rimuovere ostacoli ingiustificati ed eccessive lungaggini, troppo spesso causa di ritardi dannosi per la crescita delle attività economiche. La legge regionale 35, approvata recentemente dal Consiglio regionale, costituisce un nuovo ed efficace strumento a disposizione di Comuni, Province e imprenditori interessati a produrre un cambiamento di passo per lo sviluppo della Toscana.

È  il caso di rammentare che questa impostazione corrisponde pienamente ai principi ispiratori di due importanti leggi varate dal Governo dei tecnici e approvate in Parlamento dai partiti che lo sostengono. Infatti la legge sulle liberalizzazioni, nel rispetto del principio costituzionale della libertà di iniziativa economica, all’articolo 1, prevede l’abrogazione di norme, divieti e restrizioni che ostacolano l’iniziativa privata e che non sono proporzionate al rispetto delle finalità pubbliche, come la tutela della salute, dell’ambiente e del paesaggio. Così anche la legge sulle semplificazioni, che obbliga le amministrazioni ad evitare ogni ritardo nei rilascio dei provvedimenti, ed esige che si individuino le responsabilità della mancata emanazione.

Anche in base alle spinte che vengono da questi provvedimenti del Governo è opportuno che in Toscana ci si dia una mossa, adeguando il nostro modo di pensare e i nostri comportamenti.

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