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	<title>Il Signor Rossi</title>
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		<title>Toxicity System of a Down (2001)</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 18:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricoagostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Te lo consiglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri a Firenze ero ospite dell&#8217;edizione 2013 di &#8220;Terra Futura&#8221;. Si è parlato di economia sostenibile. Tornando poi a casa nel traffico cittadino mi è venuta in mente queta bella canzone dei System of a Down del 2001: Toxicity. Un grido di dolore della natura che chiede rispetto dall&#8217;uomo &#8220;che non riesce più a dominare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri a Firenze ero ospite dell&#8217;edizione 2013 di &#8220;Terra Futura&#8221;. Si è parlato di economia sostenibile.</p>
<p>Tornando poi a casa nel traffico cittadino mi è venuta in mente queta bella canzone dei <em>System of a Down</em> del 2001: <em>Toxicity</em>.</p>
<p>Un grido di dolore della natura che chiede rispetto dall&#8217;uomo &#8220;che non riesce più a dominare caos e disordine&#8221;.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/dUa5yJNaLBs" frameborder="0" width="650" height="366"></iframe></p>
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		<title>Cara Fiorella non di tutto posso essere responsabile&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 11:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cara Fiorella non di tutto posso essere responsabile. La strada di cui parla non è di competenza della Regione Toscana. Tuttavia solleciterò gli enti preposti, la Provincia, ad attivarsi di più e meglio di quanto non si sia fatto finora, disponibile come regione a dare una mano. Purtroppo i tagli effettuati dai vari governi hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Fiorella non di tutto posso essere responsabile. La strada di cui parla non è di competenza della Regione Toscana. Tuttavia solleciterò gli enti preposti, la Provincia, ad attivarsi di più e meglio di quanto non si sia fatto finora, disponibile come regione a dare una mano. Purtroppo i tagli effettuati dai vari governi hanno ridotto le possibilità di intervento della Provincia. Quanto alle tasse. Se tutti le pagassero sono certo che ci sarebbero i soldi per fare una buona manutenzione della via del Padule. Buon ascolto della musica, se le piace.</p>
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		<title>Caro Michele, ho verificato e posso assicurarti che non mi è arrivata nessuna tua mail&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 11:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Faceback]]></category>
		<category><![CDATA[giovanisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Michele, ho verificato e posso assicurarti che non mi è arrivata nessuna tua mail. Ti confermo che il mio indirizzo è il seguente: enrico.rossi@regione.toscana.it Per quel che riguarda il progetto @giovanisì in realtà le singole azioni (affitto casa, fondi per l’agricoltura, fondi per l’impresa ecc. ecc.) coprono proprio la fascia d’età alla quale appartieni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Michele, ho verificato e posso assicurarti che non mi è arrivata nessuna tua mail. Ti confermo che il mio indirizzo è il seguente: <a href="mailto:enrico.rossi@regione.toscana.it" target="_blank">enrico.rossi@regione.toscana.it</a></p>
<p>Per quel che riguarda il progetto @giovanisì in realtà le singole azioni (affitto casa, fondi per l’agricoltura, fondi per l’impresa ecc. ecc.) coprono proprio la fascia d’età alla quale appartieni. L’unica azione dalla quale sei escluso è quella relativa ai tirocini che comprende la fascia d’età dai 18 ai 30 anni.</p>
<p>Comunque per maggiori informazioni puoi chiamare il Numero verde 800.098.719 (dal Lunedi al Venerdi ore 09.30 – 16.00) o invia una mail a <a href="mailto:info@giovanisi.it" target="_blank">info@giovanisi.it</a></p>
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		<title>November rain. Guns N’ Roses (1991)</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 14:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricoagostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Te lo consiglio]]></category>

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		<description><![CDATA[La pioggia incessante di queste ultime settimane mi è meno pesante se associata a questa bellissima canzone del 1991 del gruppo heavy metal Guns N’ Roses. Anche qui è contenuto un magnifico e memorabile assolo di chitarra che impreziosisce il brano. Ve la propongo nella versione live del 1992 ad Mtv con la partecipazione anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pioggia incessante di queste ultime settimane mi è meno pesante se associata a questa bellissima canzone del 1991 del gruppo heavy metal Guns N’ Roses.</p>
<p>Anche qui è contenuto un magnifico e memorabile assolo di chitarra che impreziosisce il brano.</p>
<p>Ve la propongo nella versione live del 1992 ad Mtv con la partecipazione anche di Elton John.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/Dx8qS_MT85E?rel=0" frameborder="0" width="650" height="488"></iframe></p>
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		<title>Papa Francesco denuncia la corruzione tentacolare, l’evasione fiscale egoista e la finanza speculativa. Un bel messaggio: tutto l&#8217;opposto del trickle-down liberista</title>
		<link>http://ilsignorrossi.it/papa-francesco-denuncia-la-corruzione-tentacolare-levasione-fiscale-egoista-e-la-finanza-speculativa-un-bel-messaggio-tutto-lopposto-del-trickle-down-liberista/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 13:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fino in fondo]]></category>
		<category><![CDATA[finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>

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		<description><![CDATA[“I pochi ricchi diventano sempre più ricchi mentre la maggioranza si indebolisce”.  È la denuncia di Papa Francesco nel discorso agli ambasciatori. Bergoglio denuncia “la corruzione tentacolare e l’evasione fiscale egoista” e chiede riforme e aiuti per i poveri, critica le &#8220;ideologie che promuovono l&#8217;autonomia assoluta dei mercati&#8221; . Cita san Giovanni Crisostomo sull&#8217;universalità dei beni e contro gli egoismi:  “Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“I pochi ricchi diventano sempre più ricchi mentre la maggioranza si indebolisce”. </em></p>
<p><strong>È la denuncia di Papa Francesco nel discorso agli ambasciatori.</strong></p>
<p>Bergoglio denuncia “la corruzione tentacolare e l’evasione fiscale egoista” e<strong> chiede riforme e aiuti per i poveri, critica le &#8220;ideologie che promuovono l&#8217;autonomia assoluta dei mercati&#8221;</strong> .</p>
<p>Cita san Giovanni Crisostomo sull&#8217;<strong>universalità dei beni e contro gli egoismi</strong>:  “Non condividere con i poveri i propri beni è derubarli e togliere loro la vita. Non sono i nostri beni che noi possediamo, ma i loro”.</p>
<p>E auspica <strong>&#8220;una riforma finanziaria etica che produca una riforma economica salutare per tutti&#8221;.</strong></p>
<p><strong>È  un bel messaggio. Tutto l&#8217;opposto del trickle-down liberista</strong>, secondo cui dal tavolo di ricchi sempre più ricchi  sarebbe dovuto sgocciolare un po&#8217; di benessere per i poveri. E invece non è andata così.</p>
<p><strong>Per questo anche il Papa parla di ingiustizie, della necessità di uguaglianza e della distribuzione della ricchezza.</strong></p>
<p>Vi invito a leggere il testo integrale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Signori Ambasciatori</em>,</p>
<p><em>sono lieto di accogliervi in occasione della presentazione delle Lettere che vi accreditano come Ambasciatori straordinari e plenipotenziari dei vostri rispettivi Paesi presso la Santa Sede: il Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, il Gran Ducato di Lussemburgo e il Botswana. Le cortesi parole che mi avete rivolto, e di cui vi ringrazio vivamente, testimoniano che i Capi di Stato dei vostri Paesi hanno a cuore di sviluppare le relazioni di stima e di collaborazione con la Santa Sede. Vi sarò grato se vorrete trasmettere loro i miei sentimenti di gratitudine e di rispetto, e l’assicurazione delle mie preghiere per le loro persone e i loro connazionali.</em></p>
<p><em>Signori Ambasciatori, l’umanità vive in questo momento come un tornante della propria storia, considerati i progressi registrati in vari ambiti. Dobbiamo lodare i risultati positivi che concorrono all’autentico benessere dell’umanità, ad esempio nei campi della salute, dell’educazione e della comunicazione. Tuttavia, va anche riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste. Alcune patologie aumentano, con le loro conseguenze psicologiche; la paura e la disperazione prendono i cuori di numerose persone, anche nei Paesi cosiddetti ricchi; la gioia di vivere va diminuendo; l’indecenza e la violenza sono in aumento; la povertà diventa più evidente. Si deve lottare per vivere, e spesso per vivere in modo non dignitoso. Una delle cause di questa situazione, a mio parere, sta nel rapporto che abbiamo con il denaro, nell’accettare il suo dominio su di noi e sulle nostre società. Così la crisi finanziaria che stiamo attraversando ci fa dimenticare la sua prima origine, situata in una profonda crisi antropologica. Nella negazione del primato dell’uomo! Abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione dell’antico vitello d’oro (cfr Es 32,15-34) ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell’economia senza volto né scopo realmente umano.</em></p>
<p><em>La crisi mondiale che tocca la finanza e l’economia sembra mettere in luce le loro deformità e soprattutto la grave carenza della loro prospettiva antropologica, che riduce l’uomo a una sola delle sue esigenze: il consumo. E peggio ancora, oggi l’essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo incominciato questa cultura dello scarto. Questa deriva si riscontra a livello individuale e sociale; e viene favorita! In un tale contesto, la solidarietà, che è il tesoro dei poveri, è spesso considerata controproducente, contraria alla razionalità finanziaria ed economica. Mentre il reddito di una minoranza cresce in maniera esponenziale, quello della maggioranza si indebolisce. Questo squilibrio deriva da ideologie che promuovono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria, negando così il diritto di controllo agli Stati pur incaricati di provvedere al bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. Inoltre, l’indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d’acquisto reale. A ciò si aggiungono, oltretutto, una corruzione tentacolare e un’evasione fiscale egoista che hanno assunto dimensioni mondiali. La volontà di potenza e di possesso è diventata senza limiti.</em></p>
<p><em>Dietro questo atteggiamento si nasconde il rifiuto dell’etica, il rifiuto di Dio. Proprio come la solidarietà, l’etica dà fastidio! È considerata controproducente: come troppo umana, perché relativizza il denaro e il potere; come una minaccia, perché rifiuta la manipolazione e la sottomissione della persona. Perché l’etica conduce a Dio, il quale si pone al di fuori delle categorie del mercato. Dio è considerato da questi finanzieri, economisti e politici, come non gestibile, Dio non gestibile, addirittura pericoloso perché chiama l’uomo alla sua piena realizzazione e all’indipendenza da ogni genere di schiavitù. L’etica – un’etica non ideologica naturalmente – permette, a mio parere, di creare un equilibrio e un ordine sociale più umani. In questo senso, incoraggio gli esperti di finanza e i governanti dei vostri Paesi a considerare le parole di san Giovanni Crisostomo: «Non condividere con i poveri i propri beni è derubarli e togliere loro la vita. Non sono i nostri beni che noi possediamo, ma i loro» (Omelia su Lazzaro, 1, 6 : PG 48, 992D).</em></p>
<p><em>Cari Ambasciatori, sarebbe auspicabile realizzare una riforma finanziaria che sia etica e che produca a sua volta una riforma economica salutare per tutti. Questa tuttavia richiederebbe un coraggioso cambiamento di atteggiamento dei dirigenti politici. Li esorto ad affrontare questa sfida, con determinazione e lungimiranza, tenendo conto naturalmente della peculiarità dei loro contesti. Il denaro deve servire e non governare! Il Papa ama tutti, ricchi e poveri; ma il Papa ha il dovere, in nome di Cristo, di ricordare al ricco che deve aiutare il povero, rispettarlo, promuoverlo. Il Papa esorta alla solidarietà disinteressata e a un ritorno dell’etica in favore dell’uomo nella realtà finanziaria ed economica.</em></p>
<p><em>La Chiesa, da parte sua, lavora sempre per lo sviluppo integrale di ogni persona. In questo senso, essa ricorda che il bene comune non dovrebbe essere una semplice aggiunta, un semplice schema concettuale di qualità inferiore inserito nei programmi politici. La Chiesa incoraggia i governanti ad essere veramente al servizio del bene comune delle loro popolazioni. Esorta i dirigenti delle realtà finanziarie a prendere in considerazione l’etica e la solidarietà. E perché non potrebbero rivolgersi a Dio per ispirare i propri disegni? Si formerà allora una nuova mentalità politica ed economica che contribuirà a trasformare la dicotomia assoluta tra la sfera economica e quella sociale in una sana convivenza.</em></p>
<p><em>Infine, saluto con affetto, per vostro tramite, i Pastori e i fedeli delle comunità cattoliche presenti nei vostri Paesi. Li esorto a continuare la loro coraggiosa e gioiosa testimonianza della fede e dell’amore fraterno insegnati da Cristo. Non abbiano paura di offrire il loro contributo allo sviluppo dei loro Paesi, mediante iniziative e atteggiamenti ispirati alle Sacre Scritture! E nel momento in cui voi inaugurate la vostra missione, vi porgo, Signori Ambasciatori, i miei migliori auguri, assicurando la collaborazione della Curia Romana per l’adempimento della vostra funzione. A tal fine, volentieri invoco su di voi e sui vostri familiari, come pure sui vostri collaboratori l’abbondanza delle divine Benedizioni. Grazie.</em></p>
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		<title>Noi ci stiamo impegnando tutti i giorni e con risorse sempre più limitate per garantire sanità e cultura&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 11:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Faceback]]></category>
		<category><![CDATA[maggio musicale]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi ci stiamo impegnando tutti i giorni e con risorse sempre più limitate per garantire sanità e cultura. Non siamo perfetti, ma, finora, nel complesso, siamo riusciti a garantire un livello adeguato di servizi. Capisco poi la sua rabbia per la vicenda del Maggio, a cui la Regione Toscana ha aumentato il contributo di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi ci stiamo impegnando tutti i giorni e con risorse sempre più limitate per garantire sanità e cultura. Non siamo perfetti, ma, finora, nel complesso, siamo riusciti a garantire un livello adeguato di servizi. Capisco poi la sua rabbia per la vicenda del Maggio, a cui la Regione Toscana ha aumentato il contributo di un terzo, da 2 milioni e mezzo a 3 e mezzo, senza avere mai avuto responsabilità gestionali. In ogni caso, dietro al Comune, siamo pronti a fare la nostra parte.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Toscana: 65% di differenziata entro il 2020. Oggi siamo al 42. Aumenta la raccolta differenziata e diminuisce la produzione dei rifiuti: 33kg pro capite in meno rispetto al 2009</title>
		<link>http://ilsignorrossi.it/toscana-65-di-differenziata-entro-il-2020-oggi-siamo-al-42-e-presto-approveremo-il-piano-regionale-per-rifiuti-e-bonifiche/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 14:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana avanti tutta]]></category>

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		<description><![CDATA[La Toscana si pone l’obiettivo di diminuire la produzione dei rifiuti, di raggiungere il 65% di raccolta differenziata (RD) entro il 2020 e di recuperare e riciclare maggiori quantità di materiali. Entro l’estate presenteremo con l’assessore all’ambiente Bramerini il “Piano regionale rifiuti e bonifiche”. In vista di quell’appuntamento inizieremo sabato 18 maggio un tour tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Toscana si pone l’obiettivo di diminuire la produzione dei rifiuti, di raggiungere il 65% di raccolta differenziata (<em>RD</em>) entro il 2020 e di recuperare e riciclare maggiori quantità di materiali.</p>
<p>Entro l’estate presenteremo con l’assessore all’ambiente Bramerini il “Piano regionale rifiuti e bonifiche”. In vista di quell’appuntamento inizieremo sabato 18 maggio un tour tra i Comuni toscani più virtuosi nel riciclo. Tra i 21 Comuni toscani che hanno già superato il 65% di differenziata il più popoloso è Capannori e sabato inizieremo proprio da lì per parlare della loro esperienza.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-11089" title="comuni-rifiuti" src="http://ilsignorrossi.it/wp-content/uploads/comuni-rifiuti.jpg" alt="" width="650" height="733" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-11091" title="differenziata" src="http://ilsignorrossi.it/wp-content/uploads/differenziata.jpg" alt="" width="650" height="716" /></p>
<p>In Toscana, la produzione dei rifiuti è in calo, si è passati dai 663 kg pro capite del 2009 ai 630KG del 2011 ed occorre proseguire su questa strada. Inoltre alla luce degli obiettivi che la Toscana si pone (riduzione della produzione dei rifiuti, aumento della raccolta differenziata e del riciclo) occorre capire il reale fabbisogno impiantistico e tra gli esempi virtuosi di riuso c’è il caso della Piaggio che utilizza profilati di plastica riciclata per la carenatura degli scooter.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-11111" title="info-rifiuti" src="http://ilsignorrossi.it/wp-content/uploads/info-rifiuti1.jpg" alt="" width="650" height="1198" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In Toscana uguali ma anche diversi. Abbiamo inventato il Codice Rosa contro maltrattamenti, violenze e abusi</title>
		<link>http://ilsignorrossi.it/in-toscana-uguali-ma-anche-diversi-abbiamo-inventato-il-codice-rosa-contro-maltrattamenti-violenze-abusi/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 10:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Se mi permettete]]></category>
		<category><![CDATA[codice rosa]]></category>
		<category><![CDATA[violenza donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo Grosseto (la capofila), Lucca, Prato, Arezzo e Viareggio anche in altre 5 Asl e Aziende ospedaliere universitarie della Toscana funzionerà il Codice Rosa, il servizio di assistenza e di cura riservato alle vittime di violenza. Entro il 2014 il codice sarà esteso a tutto il sistema sanitario regionale. Il Codice Rosa è un percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo Grosseto (la capofila), Lucca, Prato, Arezzo e Viareggio anche in altre 5 Asl e Aziende ospedaliere universitarie della Toscana funzionerà il Codice Rosa, il servizio di assistenza e di cura riservato alle vittime di violenza. Entro il 2014 il codice sarà esteso a tutto il sistema sanitario regionale.</p>
<p><strong>Il Codice Rosa è un percorso di accoglienza al Pronto soccorso dedicato a chi subisce violenza.</strong> Il suo punto di forza è una squadra formata da personale socio-sanitario (infermieri, ostetriche, medici, assistenti sociali, psicologi), magistrati, ufficiali e sottufficiali di Polizia giudiziaria impegnati in un’attività di <strong>tutela delle fasce deboli della popolazione: donne, minori, anziani, disabili, omosessuali, immigrati.</strong> Questa task force presta immediate cure mediche e sostegno psicologico a chi subisce violenza, nel rispetto della riservatezza.</p>
<p>I dati diffusi nel corso dei primi anni di sperimentazione fanno emergere una situazione inquietante: <strong>nel 2012, nelle 5 aziende in cui il Codice Rosa era in funzione, sono stati trattati 1.455 casi di maltrattamenti e abusi su adulti e minori, 250 a Lucca, 338 a Prato, 241 ad Arezzo, 466 a Grosseto e 160 a Viareggio.</strong> Sul totale dei dati riferito agli adulti 1.248 sono casi di maltrattamento, 44 di abuso sessuale e 22 di stalking. Altra fascia debole, i bambini: per loro 113 casi di maltrattamento e 28 casi di abuso sessuale. Per non parlare dell&#8217;altrettanto odioso fenomeno di maltrattamento degli anziani.</p>
<p>È facile prevedere che, con la discesa in campo di grandi strutture come Careggi e il Cto, i numeri delle vittime prenderanno il volo. Di sicuro <strong>quello che emerge è la punta di un iceberg di cui ignoriamo le reali dimensioni, perché le vittime hanno paura e non parlano</strong>, nascondono il grande desiderio che qualcuno chieda loro cosa è successo veramente, al di là di quello che dichiarano, una caduta accidentale in bagno o l’urto casuale contro uno sportello della cucina.</p>
<p><strong>L&#8217;esperienza professionale e alcune delle storie più significative sono state raccontate nel libro ”Codice rosa. Il magico effetto domino”</strong>: la ragazzina stuprata fuori dalla discoteca che trova il coraggio non solo di dirlo ma di fare da “esca” per consentire alle forze dell&#8217;ordine di arrestare l&#8217;aggressore. La giovane madre incinta selvaggiamente picchiata insieme al primo figlio. L&#8217;orrore dell&#8217;abuso sessuale di una anziana malata di Alzheimer da parte del figlio. Il coraggio del giovane omosessuale che alla fine denuncia le angherie e le violenze subite sul posto di lavoro.</p>
<p>C&#8217;è chi, in occasione della presentazione dell&#8217;ampliamento del progetto, ha mostrato uno stupore francamente sconcertante: ma come, ho sentito dire, queste brutte cose succedono nella civile Toscana, nella “Toscana felix”? I toscani non sono certo portatori di una diversità antropologica tale da metterli al riparo da questo. Però, almeno,<strong> la Toscana non nasconde la testa sotto la sabbia e cerca di stracciare, anche con progetti come il Codice rosa, il pesante velo che paura, omertà, vergogna stendono su simili brutture.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;effetto domino di cui parla il libro è infatti quello che è accaduto a Grosseto quando il servizio è partito:</strong> <em>l&#8217;attenzione e la vigilanza si sono moltiplicate e all&#8217;improvviso nelle case “si sono allargate le porte” e gli stipiti hanno smesso di essere ostacoli insormontabili, gli attrezzi di cucina sono diventati più sicuri e sempre meno donne sono scivolate sotto la doccia.</em></p>
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<h2>Approfondimenti</h2>
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<li><a title="Violenza donne, esteso 'Codice rosa'. Attivo in dieci Asl della Toscana, corsia riservata a vittime (ansa.it)" href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2013/05/13/Violenza-donne-esteso-Codice-rosa-_8696662.html" target="_blank">Violenza donne, esteso &#8216;Codice rosa&#8217;. Attivo in dieci Asl della Toscana, corsia riservata a vittime (ansa.it)</a></li>
<li><a title="Toscana. Codice Rosa: altre 5 Asl entrano nel progetto a tutela delle vittime di violenza (quotidianosanita.it)" href="http://http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=14880" target="_blank">Toscana. Codice Rosa: altre 5 Asl entrano nel progetto a tutela delle vittime di violenza (quotidianosanita.it)</a></li>
<li><a href="http://ilsignorrossi.it/wp-content/uploads/codice_rosa-il-magico-effetto-domino.pdf">Codice Rosa. Il magico effetto domino</a></li>
</ul>
</div>
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		<title>Stairway to heaven. Led Zeppelin (1971)</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 09:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Te lo consiglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei brani più belli della storia della musica rock, con un assolo centrale di chitarra memorabile: è Stairway to heaven dei Led Zeppelin. Emozionante da ascoltare ed entusiasmante da ricercare per ognuno la propria “scala per il paradiso”! Esaltante in questa versione live. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei brani più belli della storia della musica rock, con un assolo centrale di chitarra memorabile: è <em>Stairway to heaven</em> dei Led Zeppelin.<br />
Emozionante da ascoltare ed entusiasmante da ricercare per ognuno la propria “scala per il paradiso”!<br />
Esaltante in questa versione live.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/9Q7Vr3yQYWQ" frameborder="0" width="650" height="365"></iframe></p>
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		<title>Ora un congresso per cambiare</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Se mi permettete]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[guglielmo epifani]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervento pubblicato oggi su l&#8217;Unità La scelta di Epifani, fatta sabato dall&#8217;assemblea del Pd, è una soluzione di equilibrio oppure, se si preferisce, di completamento. Può essere utile purché si chiariscano subito questi tre punti: 1. che al congresso ci si arrivi quanto prima e si apra immediatamente la discussione; 2. che il nuovo segretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intervento pubblicato oggi su l&#8217;Unità</em></p>
<p>La scelta di Epifani, fatta sabato dall&#8217;assemblea del Pd, è una soluzione di equilibrio oppure, se si preferisce, di completamento. Può essere utile purché si chiariscano subito questi tre punti:</p>
<p>1. <strong>che</strong> <strong>al congresso ci si arrivi quanto prima</strong> e si apra immediatamente la discussione;<br />
2. <strong>che</strong> <strong>il nuovo segretario del Pd, anche allo scopo di tutelare da ripercussioni negative il governo Letta, non potrà correre come candidato premier;<br />
</strong>3. <strong>che il segretario Epifani sia di garanzia e quindi non ricandidabile</strong>.</p>
<p>Epifani viene dalla Cgil, un&#8217;organizzazione dei lavoratori dipendenti alla cui storia e alle cui proposte politiche mi sento molto vicino. Ma il Pd non può permettersi di dare anche soltanto l&#8217;immagine o alimentare il dubbio di essere il partito del solo lavoro dipendente.</p>
<p>Proprio quando c&#8217;è da ricostruire un blocco sociale più ampio in cui insieme ai disoccupati, precari e lavoratori dipendenti possano riconoscersi e sentirsi rappresentati anche i titolari di partite Iva, gli artigiani, i piccoli imprenditori, insomma tutto il ceto medio colpito dalla crisi e senza il quale non si può né vincere, né rinnovare il Paese.</p>
<p><strong>Epifani non può certo rappresentare l&#8217;idea di rinnovamento, poiché ha già svolto un ruolo primario di rilievo nazionale nella prima e seconda Repubblica.</strong></p>
<p>Queste caratteristiche del nuovo segretario Pd, se non si chiariscono subito i punti richiamati, possono mettere il Pd in una situazione di oggettiva difficoltà verso iscritti ed elettori. Infatti <strong>non c&#8217;è futuro se non si dà risposta allo sconforto e alla rabbia di tanta parte del popolo democratico e di sinistra che, disorientato e deluso dal fallimento di Bersani e dal governo con il Pdl, chiede di discutere, di essere ascoltato</strong> e di essere subito protagonista e artefice del cambiamento del gruppo dirigente nazionale e di una rigenerazione culturale, progettuale e programmatica del Pd.</p>
<p>Spero che a nessun sfugga il fatto che, con il governo di necessità, di cui io stesso rivendico le ragioni e il dovere di sostegno per rispondere alle emergenze sociali e istituzionali, non sono certo venute meno le ragioni più profonde della sinistra, che superata la fase attuale, reclamano un&#8217;idea e un <strong>progetto di società e un impegno politico che nasca dalla critica del fallimento delle politiche liberiste, dei tagli e dell&#8217;austerità, che non hanno prodotto né equità, né sviluppo</strong>.</p>
<p>Spero infine che tutti avvertano la febbre che scuote il partito e il disagio del popolo del centrosinistra che vuole avere un Pd che li rappresenti, per le loro idealità e la loro storia, pena l&#8217;affievolirsi della passione politica e una lenta, inesorabile e silenziosa scissione.</p>
<p>Epifani è una soluzione frutto di un accordo di palazzo, certo dignitosa, purché il suo significato sia contenuto nei limiti della garanzia e delle regole per lo svolgimento del Congresso.</p>
<p><strong>È infatti di un confronto vero che c&#8217;è bisogno per rilanciare il Pd</strong> e convincere che possiamo essere il riferimento per tanti, donne e uomini, che ancora credono che valga la pena di impegnarsi per una società diversa e migliore. <strong>Possiamo farcela, dicevamo sabato, ma non ci resta molto tempo. </strong></p>
<p><em>Enrico Rossi</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
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