La vicenda delle dimissioni dell’assessore alla sanità, Daniela Scaramuccia, è chiara e limpida e soprattutto non ha alcun legame con le vicende dell’Asl di Massa, nè tantomeno con gli arresti di oggi. Questi infatti non sono altro che il frutto di un percorso condiviso tra la mia amministrazione e la magistratura. La quale, acquisiti gli atti da noi forniti, ha fatto e sta facendo il suo lavoro.
Daniela ha compiuto una scelta professionale e ha deciso, dopo due anni di lavoro in Regione nell’impegnativo settore della sanità, di tornare a fare il suo mestiere. Come ha detto lei stessa: “Ad un certo punto mi sono trovata di fronte ad un bivio: proseguire il mio percorso professionale come tecnico, o prendere la strada della politica. Ho sempre sostenuto che la politica la debbano fare i politici, e che i tecnici possano offrire un supporto importante, come anche io mi sono impegnata a fare”.
Vorrei sottolineare il coraggio di Daniela che, forte della sua esperienza professionale, si è trovata a governare una vicenda complicatissima come quella della nostra sanità. A cui si è aggiunta la vicenda dell’Asl di Massa-Carrara, che proprio noi abbiamo fatto emergere e denunciato.
Daniela ha portato una ventata interessante di novità e di freschezza, con il suo modo di avvicinarsi alla materia. Ha mostrato una forte tempra. Ho avuto modo di apprezzarne lo stile, la serenità e lo spirito di sincerità e di verità che ha colpito tutti.
Ho un fortissimo apprezzamento per la sua capacità di governo dei bilanci della sanità, proprio quando, per la prima volta, abbiamo subito una riduzione delle risorse assicurate dallo Stato. I servizi sono stati mantenuti, è stato confermato il fondo di 80 milioni per la non autosufficienza e Daniela ci ha riconsegnato bilanci migliori dei precedenti, un lascito decisivo di solidità per la Toscana.
Grazie a tutto ciò, rispetto alla discussione che si è aperta sul piano nazionale circa una ulteriore razionalizzazione della spesa sanitaria e all’introduzione di forme di assicurazione privata, noi in Toscana siamo in condizione di mantenere la sanità per tutti. Lo possiamo dire perché i nostri bilanci sono a posto e certificati.
Daniela ha dimostrato che si può interrompere un’esperienza professionale per prestarsi alla politica, tenere botta e poi ritornare alla professione. Questa Regione ha fatto una esperienza positiva. A Daniela rivolgo a nome mio personale e dell’intera giunta i migliori auguri per il suo futuro impegno professionale.
Questo è quello che è accaduto niente di più niente di meno. Dal prossimo mese la sanità toscana sarà guidata da un professionista molto stimato: Luigi Marroni, direttore dell’Asl 10 di Firenze (la più grande della Toscana) dal 2004. La sanità é un settore delicato e non restare neppure un’ora senza guida.
Approfondimenti
- Le parole di Daniela Scaramuccia dopo le dimissioni dalla carica di assessore regionale alla sanità.
- Cambio al vertice della sanità toscana, Scaramuccia si dimette, al suo posto Luigi Marroni, da Iltirreno.it







