Per i contadini, lo Stato è più lontano del cielo, e più maligno, perché sta sempre dall’altra parte, sosteneva Carlo Levi. In Toscana no, non deve essere così. E non lo sarà. Perché la nostra regione fa e farà la sua parte.
Oggi ho incontrato i partecipanti, ragazze e ragazzi, al bando per fare impresa in agricoltura. Mi sono ritrovato davanti a un’assemblea affollata: erano tanti i giovani presenti.

Tavola rotonda su giovani e agricoltura all'istituto degli Innocenti (Foto: Torrini Fotogiornalismo)
Dobbiamo puntare su di loro, sui giovani, per sostituire vecchie generazioni e per non perdere il futuro. In Toscana dobbiamo essere più dinamici, servono gambe fresche. Agricoltura, nella nostra regione, vuol dire tante cose: paesaggio, bellezza, manutenzione del territorio, contrasto ai cambiamenti climatici e cibo di qualità. Vogliamo sostenerla, ma oltre al sostegno serve un mercato: per questo puntiamo sulla filiera corta e sulle mense scolastiche. E poi in campagna come in città c’è bisogno della banda larga per essere in rete.
La crisi c’è, ma noi ci diamo da fare.
Fare impresa in agricoltura:
la carica dei 634 giovani.
Non ci volevo credere. Ma da parte dei giovani toscani sono arrivate ben 634 domande per aprire una nuova impresa agricola. Attiveranno qualcosa come 112 milioni di euro di investimenti, grazie ad un contributo finanziario di 50 milioni da parte della Regione. Questa è la risposta dei giovani toscani al bando GiovaniSì della Regione.
Passo avanti per il ricambio generazionale.
Più di un terzo dei giovani che hanno fatto domanda hanno un’età fra i 18 e i 25 anni, il 30% hanno fra i 26 e i 32 anni, il 36% fra i 33 e i 39 anni. Il 66% sono maschi e il 34% donne. Un risultato straordinario, che testimonia la voglia dei giovani toscani di fare impresa in agricoltura. Un passo avanti incoraggiante nella direzione del ricambio generazionale, indispensabile in una regione come la Toscana, dove attualmente soltanto l’8,63% delle aziende agricole è gestito da under 40, mentre il restante 91,37% è gestito da persone che hanno superato i 40 anni e ben il 47,6% da ultrasessantacinquenni.
40mila euro a fondo perduto
e 130mila per investimenti.
Grazie al progetto GiovaniSì, per i giovani che vogliono fare gli agricoltori, c’è la possibilità di ricevere il premio di “primo in sediamento”, che è a fondo perduto e va da 20mila a 40mila euro a seconda degli investimenti previsti, ma anche contributi che vanno dal 20% al 60% sugli investimenti. Una volta realizzato il piano aziendale ed ultimate le spese e gli investimenti il giovane che ha ricevuto i fondi dovrà presentare una relazione finale con gli obiettivi conseguiti, la rendicontazione delle spese e gli investimenti effettuati grazie ai fondi ricevuti.
La Regione raddoppia il plafond:
ora si sfiorano i 50 milioni.
Per soddisfare tutte le 634 domande servirebbero, tra il premio di avvio e i contributi per gli investimenti, oltre 71 milioni di euro. Avevamo stanziato per questo progetto 29 milioni di euro. Ma di fronte alla grande richiesta e a questa voglia di investire, da parte dei giovani toscani, la Giunta regionale ha deciso di aggiungere ulteriori 21 milioni alla somma già stanziata, portando il totale a 50 milioni di euro. Secondo i calcoli la somma stanziata consentirà di finanziare almeno il 75% della domande pervenute. Tenendo conto del numero di domande, attualmente in fase di istruttoria, che non risulteranno finanziabili e una fisiologica percentuale di abbandono, la somma stanziata dovrebbe consentire di finanziare la quasi totalità delle domande ammesse.
Investimenti per 112 milioni.
Metà per ammodernare le aziende.
I contributi richiesti attiveranno investimenti per oltre 112 milioni, il 49% per ammodernamento delle aziende agricole e per il 20% sulla diversificazione in attività non agricole. Il premio di primo insediamento (dai 20mila ai 40mila euro) sarà erogato non appena completata l’istruttoria e rappresenta la risorsa finanziaria che servirà per iniziare a sostenere le spese previste per gli investimenti. Per le misure ad investimento i giovani potranno chiedere inoltre l’anticipo del 50% del contributo ammesso per finanziare il proprio progetto d’impresa. Fidi Toscana offre inoltre la garanzia per accedere al credito bancario.

Dati Regione Toscana







